Capitale del Marocco, Rabat si afferma come una destinazione a sé stante, lontana dal trambusto di Marrakech o di Casablanca. Siamo rimasti affascinati dall’equilibrio che la città offre tra patrimonio imperiale, medina vivace e costa atlantica, il tutto in un’atmosfera che rimane sorprendentemente tranquilla per essere una capitale. Sette giorni consentono di prendersi il tempo necessario per scoprire Rabat stessa, ma anche di fare escursioni verso Casablanca, Volubilis o Meknès.
Ecco il nostro itinerario ideale per trascorrere una settimana a Rabat, corredato dalle nostre numerose foto!

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Visitare Rabat in 7 giorni: consigli pratici
Cosa si può visitare a Rabat in 7 giorni? È un periodo sufficiente?
Una settimana a Rabat consente di visitare le attrazioni principali della città: la kasbah, la medina, i siti imperiali e i musei, lasciando al contempo il tempo per fare delle escursioni verso Casablanca, Volubilis o Meknès. È la durata ideale per alternare visite culturali, momenti di relax ed escursioni senza fretta.

Mappe delle attrazioni da non perdere
Per aiutarvi a orientarvi durante la lettura del nostro itinerario riportato di seguito, ecco la nostra mappa delle principali attrazioni turistiche di Rabat:

Come spostarsi a Rabat
Il centro storico di Rabat, la medina e la Kasbah degli Oudayas si visitano a piedi, poiché queste zone sono interamente pedonali e chiuse al traffico automobilistico. Per le distanze più lunghe, il tram collega i principali quartieri e siti turistici con due linee: un mezzo di trasporto che abbiamo trovato pratico e conveniente. I piccoli taxi blu completano l’offerta per le brevi distanze: assicuratevi che l’autista utilizzi il tassametro. Per raggiungere Salé, esistono anche barche tradizionali che effettuano il servizio navetta sul Bouregreg, un modo originale per raggiungere l’altra sponda.

Dove alloggiare a Rabat
DOVE ALLOGGIARE A Rabat
I nostri preferiti: quartieri e hotel
Quartiere Hassan –
Hotel La Tour Hassan Palace – vedi prezzi, foto e disponibilità
Centro storico di Rabat –
Hotel Riad Meftaha – vedi prezzi, foto e disponibilità
Marina Rabat-Salé –
Hotel Fairmont La Marina Rabat Salé – vedi prezzi, foto e disponibilità

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Il nostro itinerario ideale: 7 giorni a Rabat
Abbiamo cercato di bilanciare questo itinerario tra le attrazioni imperdibili della capitale e le gite nei dintorni, alternando giornate in città, giornate di escursione e un momento di relax in riva al mare. Ecco la nostra settimana ideale a Rabat.
Giorno 1 – Kasbah degli Oudaya e medina di Rabat
Mattina: la Kasbah degli Oudaya e il suo giardino andaluso
Per dare il via a questa settimana a Rabat, ci dirigiamo verso la Kasbah degli Oudaya, arroccata sulle alture alla foce del Bouregreg. Fondata dagli Almoravidi e fortificata dagli Almohadi nel XII secolo, nel XVII secolo ha poi accolto gli esiliati andalusi. Abbiamo apprezzato i suoi vicoli con le case bianche e blu, nonché le sue mura che offrono una vista sull’Atlantico. Vi si accede attraverso Bab Oudaia, la porta monumentale della kasbah, la cui decorazione ci ha del resto sorpreso per la sua raffinatezza. All’interno, un giardino di ispirazione ispano-moresca si apre con fontane e vegetazione, una pausa rinfrescante prima di proseguire la visita.

Prevedete circa 2 ore per visitare la kasbah, il giardino – aperto dalle 10:00 alle 18:00 – e per passeggiare lungo le mura. L’accesso è gratuito; solo il Museo della Parure, situato all’interno del complesso, è a pagamento. Le strade acciottolate e talvolta in pendenza rendono la visita poco adatta alle persone con mobilità ridotta. Poiché la kasbah è interamente pedonale, vi consigliamo di lasciare l’auto in hotel; in alternativa, il parcheggio più vicino è quello della Spiaggia di Rabat, a 9 minuti a piedi dall’ingresso. Il Café Maure, situato all’interno del complesso, è una tappa che vi consigliamo per prolungare questo momento.

Pomeriggio: la medina di Rabat
Dopo pranzo, dirigetevi verso la medina di Rabat, facilmente raggiungibile a piedi dalla kasbah. Abbiamo particolarmente apprezzato la sua atmosfera vivace, ma meno frenetica rispetto a quella di Marrakech. Passeggiando nel suo labirinto di vicoli stretti, scoprirete un’architettura tradizionale caratterizzata da porte decorate, muri imbiancati a calce e fontane merinidi. Abbiamo inoltre apprezzato moltissimo l’esplosione di colori delle bancarelle degli artigiani, tra tappeti, ceramiche, gioielli e abiti tradizionali: difficile resistervi. L’ingresso avviene attraverso la Porta Bab El Had, detta anche Porta della Domenica, l’unica porta delle mura che svolge ancora oggi la funzione di passaggio verso la medina.

Prevedete mezza giornata per esplorare il luogo con calma. I negozi sono generalmente aperti dalle 9:00 alle 19:00; alcuni chiudono durante la preghiera del venerdì. L’ingresso è gratuito, ma preveda un budget per gli acquisti: non esiti a contrattare i prezzi con rispetto, è una tradizione locale ben radicata nei souk. I vicoli, stretti e talvolta affollati, non sono particolarmente adatti alle persone con mobilità ridotta. È impossibile circolare in auto in questa zona; la lasci in hotel per questa visita.

Giorno 2 – Torre di Hassan, Mausoleo di Mohammed V e Chellah
Mattina: la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V
Questa seconda giornata si apre con il complesso monumentale più emblematico di Rabat: la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V. La Torre di Hassan, minareto incompiuto del XII secolo, avrebbe dovuto essere la torre religiosa più alta del mondo. Siamo rimasti affascinati dalle sue proporzioni e dai resti della moschea mai completata, le cui centinaia di colonne testimoniano la grandiosità del progetto iniziale. Di fronte ad essa, il Mausoleo di Mohammed V colpisce per la sua raffinata architettura e le sue curatissime decorazioni. Il sito, sorvegliato dalla Guardia Reale in costume tradizionale, ospita le tombe del re Mohammed V e dei suoi figli.

Prevedete circa un’ora per visitare l’intero sito. La Torre di Hassan è accessibile tutti i giorni dalle 06:30 alle 22:45, mentre il Mausoleo dalle 08:00 alle 18:00. L’ingresso è gratuito. Il terreno è pianeggiante, ma alcuni gradini conducono al mausoleo. Situato sull’esplanade Hassan II, a 15 minuti a piedi dalla medina, il sito consente di parcheggiare in via Saadiyine o nelle vicinanze. Per la visita al mausoleo si raccomanda un abbigliamento rispettoso. Se preferite essere accompagnati, una visita guidata rimane un’opzione pratica per cogliere tutti i dettagli storici del luogo. Desiderate una visita guidata? Vedere i prezzi e la disponibilità

Pomeriggio: i resti di Chellah
Il pomeriggio vi condurrà al sito di Chellah, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, situato a 6 minuti in auto dal Palazzo Reale. Antica città romana di Sala Colonia e successivamente necropoli merinide, questo luogo ci ha commosso per la sua atmosfera intrisa di storia. Passeggiando tra le rovine romane, scoprirete le tracce delle terme, degli edifici antichi e della necropoli merinide.

Prevedete da un’ora e mezza a due ore per visitare l’intero sito. È aperto tutti i giorni, con orari variabili a seconda della stagione: generalmente dalle 9:00 alle 18:00 in inverno e dalle 9:00 alle 20:00 in estate. Verifichi gli orari prima della visita, in particolare durante il Ramadan. Il terreno, irregolare e talvolta ripido, può rendere alcune parti difficilmente accessibili alle persone con mobilità ridotta. All’ingresso è disponibile un parcheggio, oltre a una caffetteria e un ristorante in loco. Vi consigliamo di visitare il sito preferibilmente al mattino per godere di temperature più miti e di una luce ideale per le foto.
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Legga i nostri consigli (a breve)
Giorno 3 – Musei e patrimonio del quartiere di Hassan
Mattina: il Museo Mohammed VI di Arte Moderna e Contemporanea
In questa terza giornata è il turno dell’arte, con la visita al Museo Mohammed VI di Arte Moderna e Contemporanea, in avenue Moulay Hassan, nel cuore del centro città. Primo museo di rilievo dedicato all’arte contemporanea nel Marocco, si impone come una tappa imperdibile per gli appassionati d’arte. Siamo rimasti colpiti dall’architettura dell’edificio, che coniuga le tradizioni marocchine con linee contemporanee essenziali. All’interno, la collezione comprende oltre 500 dipinti e una decina di sculture, valorizzati attraverso mostre temporanee eclettiche che abbiamo trovato particolarmente curate.

Prevedete da un’ora e mezza a due ore per ammirare tutte le collezioni. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, tranne il martedì. È interamente accessibile alle persone con mobilità ridotta, un vero vantaggio per una struttura moderna di questo tipo. In rue d’Ifni sono disponibili alcuni posti auto, mentre all’interno del museo un bar-ristorante propone specialità marocchine per prolungare la pausa.

Pomeriggio: il Museo di Storia e delle Civiltà e la Cattedrale di San Pietro
Il pomeriggio prosegue al Museo di Storia e Civiltà, una tappa che consigliamo agli appassionati di archeologia e a chi è curioso di conoscere la storia del Marocco. Questo museo ripercorre millenni di evoluzione attraverso collezioni che spaziano dalla preistoria alle grandi civiltà antiche e islamiche. Tra i pezzi più significativi figurano i reperti preistorici del sito di Sidi Abderrahmane, i bronzi romani di Volubilis e la statua in bronzo di Juba II. Situato nella parte meridionale del quartiere Hassan, accanto alla Villa delle Arti, il museo è facilmente raggiungibile a piedi dal centro.

Prevedete da 1 a 2 ore di permanenza sul posto. Il museo è aperto dal mercoledì al lunedì dalle 10:00 alle 18:00, chiuso il martedì, ed è accessibile alle persone con mobilità ridotta. Concludete la giornata visitando la Cattedrale di San Pietro, l’unico edificio religioso cattolico della capitale, che coniuga con eleganza elementi Art Déco e influenze arabe. Siamo rimasti sorpresi dalle vetrate colorate all’interno, nonché dal ruolo di luogo di incontro che la cattedrale svolge anche per la popolazione locale.

La visita alla cattedrale dura dai 5 ai 15 minuti; è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:00, tranne la domenica, quando rimane aperta solo fino alle 13:00. L’ingresso è gratuito ed è disponibile un accesso per persone con mobilità ridotta nelle vie laterali. Si raccomanda un abbigliamento adeguato, come in ogni luogo di culto, e nelle vicinanze si trovano numerosi bar e ristoranti dove concludere la giornata.
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Giorno 4 – Palazzo Reale, Bouregreg e Marina di Salé
Mattina: l’Esplanade del Palais Royal
Questa quarta giornata inizia con il Palazzo Reale, situato nel quartiere di Touarga. L’edificio merita una visita per la sua maestosa architettura e la sua importanza storica: si tratta infatti della sede ufficiale del Re del Marocco. Sebbene l’accesso all’interno sia vietato al pubblico, è possibile ammirare la facciata, passeggiare nei giardini circostanti e osservare la guardia reale. Abbiamo trovato questo momento particolarmente rappresentativo del peso simbolico della monarchia nella vita quotidiana della capitale.

Prevedete dai 30 minuti a un’ora per passeggiare nei giardini. Il sito è accessibile tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, salvo eventi ufficiali, su un terreno pianeggiante e facilmente accessibile. L’ingresso è gratuito. È possibile parcheggiare nei pressi del quartiere, nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti. Alcuni posti auto sono disponibili all’interno del palazzo, se la situazione lo consente, all’ingresso della stazione di polizia; inoltre, a pochi minuti a piedi si trovano alcuni bar. Si prega di notare che per accedere al sito è obbligatorio esibire un documento d’identità: passaporto per gli stranieri, CIN per i marocchini.

Pomeriggio: il Bouregreg e la Marina di Salé
Il pomeriggio si presta a una passeggiata lungo il Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla sua città gemella, Salé. Abbiamo particolarmente apprezzato questo percorso attrezzato che coniuga natura, cultura e modernità. Costeggiando il fiume, potrete ammirare il panorama su entrambe le rive, con la Kasbah degli Oudayas da un lato e la medina di Salé dall’altro. Per raggiungere Salé, occorrono 9 minuti in auto passando per il ponte Hassan II, oppure 30 minuti in tram fino alla fermata Bab Lamrissa.

Una volta giunti a Salé, il porto turistico offre uno dei più bei panorami su Rabat. Abbiamo apprezzato molto questa passeggiata moderna, realizzata lungo la riva nord, da cui si possono osservare le imbarcazioni da diporto ormeggiate nel porto, con la Torre di Hassan che si erge sullo sfondo. È un luogo molto frequentato dalla gente del posto a fine giornata, quando il tramonto tinge la città di una luce dorata. Per percorrere l’intera passeggiata, pianeggiante e ben attrezzata, occorrono da 1 a 2 ore. Il parcheggio sotterraneo Bab Fès si trova a 20 minuti a piedi dal porto turistico, e numerosi caffè con terrazza costeggiano il fiume.

5° giorno – Escursione a Casablanca
Perché consigliamo questo tour?
A solo un’ora da Rabat, Casablanca offre un contrasto sorprendente rispetto alla capitale. È la più grande metropoli del Marocco, un vivace mix di architettura Art Déco, cultura urbana e tradizioni marocchine. Siamo rimasti colpiti dagli edifici che testimoniano l’influenza francese dell’inizio del XX secolo e, soprattutto, dalla Moschea di Hassan II, costruita in riva all’oceano, uno dei monumenti più imponenti del Paese. Per un primo approccio alla città, un’escursione guidata con partenza da Rabat vi consentirà di scoprire le attrazioni imperdibili senza dovervi preoccupare degli spostamenti.

Cosa vedrà
- La Moschea Hassan II, un capolavoro contemporaneo aperto al pubblico
- Il quartiere Art Déco e i viali del centro città
- Il mercato centrale e il quartiere degli Habous, dall’atmosfera tradizionale
- La scogliera e le sue terrazze con vista sull’Atlantico

Quanto tempo concedere
Casablanca è facilmente raggiungibile in 1 ora – 1 ora e 30 minuti in auto o in treno da Rabat. Prevedete un’intera giornata per visitare i suoi luoghi più emblematici senza fretta. Diversi tour operator propongono visite guidate alla città vecchia, alla moschea, al quartiere degli Habous e ai quartieri più moderni. Prenotate questa visita guidata che comprende tutte le attrazioni imperdibili: vedere informazioni, prezzi e disponibilità, oppure optate per un tour gastronomico: vedere prezzi, informazioni e disponibilità.
6° giorno – Escursione a Volubilis e Meknès
Mattina: le rovine archeologiche di Volubilis
A 2 ore e 30 minuti di auto da Rabat, il sito archeologico di Volubilis merita ampiamente una visita. Questa antica città di origine mauritana, sviluppatasi sotto l’Impero romano, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO. Abbiamo apprezzato senza riserve questa passeggiata tra le rovine, la vegetazione rigogliosa e i panorami sulla valle, e conserveremo un ricordo indelebile dell’arco di trionfo di Caracalla, emblema del sito.

Sul posto potrete inoltre ammirare templi, terme e dimore patrizie, oltre a godere di una vista panoramica sulle colline circostanti. Prevedete mezza giornata per godervi appieno il sito. A meno di 10 minuti di auto si trova il villaggio di Moulay Idriss, uno dei luoghi più sacri del Marocco, che potrete visitare insieme a Volubilis se il tempo lo consente.

Pomeriggio: Meknès, la perla discreta
Spesso all’ombra di Fès o Marrakech, Meknès è tuttavia una perla discreta che affascina per la sua tranquillità e il suo patrimonio storico. Antica capitale imperiale sotto il regno di Moulay Ismaïl, la città offre un mix di monumenti imponenti, vicoli animati e piazze tranquille. Alcuni monumenti di Meknès potrebbero essere oggetto di lavori di restauro: vi invitiamo a verificare l’accessibilità a Bab Mansour, al Mausoleo di Moulay Ismaïl e a Heri es-Souani prima della vostra visita.

Meno affollata, questa zona consente una dolce immersione nel Marocco storico, tra la monumentale porta Bab Mansour, il Mausoleo di Moulay Ismaïl e i granai reali e le scuderie di Heri es-Souani. Il nostro posto del cuore? Il Museo Dar Jamaï, dedicato alla musica tradizionale marocchina, agli strumenti e alla loro storia.

Non perdetevi nemmeno piazza El Hedim, più intima rispetto alla Jemaa el-Fna di Marrakech ma altrettanto vivace. Meknès si trova a circa 2 ore di auto da Rabat, il che la rende una gita facile da abbinare a Volubilis e Moulay Idriss nella stessa giornata: vedere informazioni, prezzi e disponibilità.

7° giorno – Complesso dei vasaio di Oulja, giardino botanico e spiaggia
Mattina: il complesso dei vasaio di Salé e il Giardino botanico sperimentale
Per quest’ultimo giorno, spazio all’artigianato con il complesso dei vasaio di Oulja, a Salé. Merita assolutamente una visita, anche senza intenzione di acquistare, poiché offre una splendida panoramica dell’artigianato marocchino. Siamo rimasti colpiti dalla varietà delle creazioni e dall’abilità degli artigiani: un’attività che classifichiamo tra le migliori della regione di Rabat. Il sito è attualmente in fase di ristrutturazione e presto lascerà il posto a una nuova Città dell’Artigianato e delle Arti.

Prevedete da 1 a 2 ore, a seconda di quanto desiderate soffermarvi tra i laboratori, generalmente aperti dalle 9:00 alle 18:00; alcuni chiudono il venerdì pomeriggio. L’ingresso è gratuito, vi basterà prevedere un budget per eventuali acquisti. Proseguite poi verso il Giardino botanico sperimentale, uno spazio di 17 ettari creato all’inizio del XX secolo durante il protettorato francese. Abbiamo apprezzato la sua ricchezza botanica e la sua atmosfera tranquilla, tra palme, bouganville colorate e imponenti cactus che compongono un paesaggio che invita alla contemplazione.

Prevedete un’ora sul posto per passeggiare tra i viali. L’ingresso è gratuito, ma alcuni tratti di pavimento irregolare potrebbero non essere adatti alle sedie a rotelle. Sono disponibili alcuni posti auto pubblici nelle vie adiacenti all’Avenue Annasr, nel quartiere di Agdal. Non vi sono punti di ristoro in loco, ma è possibile fare un picnic.
Pomeriggio: spiaggia e lungomare
Per concludere questa settimana, cosa c’è di meglio di un pomeriggio di relax per controbilanciare giornate intense dedicate alle visite culturali? Le spiagge urbane, come quella degli Oudayas e quella di Rabat, sebbene affollate, offrono tramonti che abbiamo trovato spettacolari. Troverete anche spiagge più tranquille fuori città, come la spiaggia di Bouznika o quella di Skhirat, a circa 30-45 minuti di auto a seconda del traffico.

Concludete la giornata con una passeggiata sulla Corniche di Rabat, un percorso panoramico lungo la costa, ideale per ammirare il tramonto con l’oceano a perdita d’occhio. Prevedete da mezza giornata a una giornata intera per questo itinerario, a seconda delle attività in programma. L’accesso alle spiagge è gratuito; in estate, sulle spiagge principali è presente il servizio di sorveglianza; alcune dispongono di accessi attrezzati. Prestate attenzione alle correnti, che in alcune spiagge possono essere forti, e rispettate le bandiere di balneazione. Se preferite limitare gli spostamenti, scegliete tra il complesso di Oulja e il Giardino botanico sperimentale, riservando poi il pomeriggio alla spiaggia.

Alternativa 1: con i bambini
Rabat è una meta ideale per soggiorni in famiglia, e numerosi spazi verdi della città sono adatti a tutte le età. I Giardini Andalusi, incastonati nella Kasbah degli Oudayas, invitano a una tranquilla passeggiata tra fontane, aranci e viali fioriti. Il Parco Hassan II offre un’atmosfera più moderna, con ampi spazi di relax e aree giochi, ideali per le famiglie e gli appassionati di jogging. Anche il Giardino Nouzhat Hassan, in pieno centro città, è un luogo fresco dove residenti e visitatori amano riposarsi all’ombra delle palme, senza dimenticare la Foresta di Maâmora, una delle più grandi foreste di querce da sughero al mondo, ideale per un picnic.

Lo zoo di Rabat rimane una tappa imperdibile per le famiglie: leoni dell’Atlante, scimmie, giraffe e coccodrilli si susseguono in recinti ben allestiti, con un percorso didattico che piace tanto ai bambini quanto ai genitori. A Salé, il parco acquatico Magik Park completa questa lista con numerose attrazioni acquatiche.
Alternativa 2: una giornata alla scoperta delle attrazioni principali di Rabat
Se avete a disposizione solo un giorno per scoprire Rabat, concentratevi sulle attrazioni imperdibili: la Kasbah degli Oudaya e il suo giardino andaluso al mattino, poi la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, per concludere con una passeggiata nella medina a fine giornata. Potete anche passeggiare nei magnifici giardini del Palazzo Reale. Questo itinerario sintetico vi consentirà di cogliere le principali sfaccettature della città, tra il patrimonio almohade, i simboli imperiali e la vita del souk, senza bisogno di un mezzo di trasporto per spostarvi.

Alternativa 3: con un maggior numero di escursioni
Rabat è anche un ottimo punto di partenza per esplorare più a fondo il nord del Marocco. Se disponete di più tempo, vale la pena aggiungere al vostro soggiorno diverse escursioni:
- Fès, a 2 ore e 30 minuti di auto, affascina per la sua medina labirintica, una delle zone pedonali più estese al mondo, nonché per le sue mederse e le sue coloratissime concerie.
- Tangeri, raggiungibile in 1 ora e 20 minuti grazie al TGV Al Boraq, affascina con la sua medina bianca e la Grotta di Ercole, affacciata sull’oceano.
- Marrakech, a 3 ore e 30 minuti-4 ore di auto, offre un’esperienza sensoriale travolgente tra la piazza Jemaa el-Fna, il Giardino Majorelle e il Palazzo della Bahia; vi consigliamo di prevedere un weekend lungo per questa escursione.
- Assilah, a circa 2 ore e 30 minuti-3 ore di auto, è una piccola città costiera dall’atmosfera tranquilla, circondata da mura portoghesi del XV secolo.
- Chefchaouen, a 4 ore di macchina tra le montagne del Rif, è senza dubbio la città più fotogenica del Marocco con i suoi vicoli blu.
- Legga il nostro articolo sulle escursioni da Rabat
Queste città, che hanno tutte segnato a modo loro la storia del Marocco, vi consentono di approfondire la vostra scoperta del Paese al di là della capitale.

Alternativa 4: una giornata al mare all’insegna del relax
I dintorni di Rabat ospitano alcune delle più belle spiagge della costa atlantica, ancora poco conosciute dai viaggiatori. Che siate alla ricerca di relax, di surf o di panorami incontaminati, bastano pochi chilometri per cambiare completamente atmosfera. La spiaggia di Skhirat o quella di Bouznika sono perfette per fare il bagno, mentre la spiaggia di Mehdiya attira piuttosto gli appassionati di surf. Mezza giornata è sufficiente per godersele, ma non possiamo che consigliarvi di dedicarvi un’intera giornata e di organizzare un picnic sul posto.

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Il meteo a Rabat
Finora abbiamo esplorato Rabat soprattutto in inverno, una stagione che consigliamo vivamente. Da novembre a marzo, le temperature oscillano tra i 10 °C (50 °F) e i 18 °C (64,4 °F), il che rende piacevoli le escursioni in città. Abbiamo apprezzato la luminosità di questa stagione, ideale per la fotografia, e la possibilità di visitare musei e siti storici senza la folla estiva. Possono verificarsi alcuni giorni di pioggia, ma in genere sono di breve durata. Anche i prezzi degli alloggi sono spesso più convenienti in questo periodo. Prevedete comunque un maglione per le serate fresche e un impermeabile leggero in caso di rovesci.

L’affluenza a Rabat
Rabat ci è sembrata più tranquilla rispetto a Marrakech o Fès, ma è bene conoscere i suoi ritmi settimanali prima della partenza. Il venerdì, giorno di preghiera musulmana, alcuni negozi modificano gli orari di apertura o chiudono, pur non essendo un giorno festivo ufficiale. Durante il fine settimana, sabato e domenica, chiudono anche alcuni negozi, in particolare quelli della comunità ebraica. Sentirete inoltre le cinque chiamate alla preghiera quotidiane che risuonano dai minareti, una particolarità da tenere in considerazione nell’organizzazione delle vostre visite.

Adattare il suo itinerario in caso di pioggia
Rabat saprà tenervi occupati nei giorni di pioggia, grazie alla grande varietà dei suoi musei: il Museo Mohammed VI, il Museo di Storia e delle Civiltà o ancora il Museo dei Gioielli vi consentiranno di trascorrere diverse ore al riparo. Potete anche optare per uno spettacolo teatrale o musicale al Teatro Nazionale Mohammed V. Infine, la pioggia è un’ottima occasione per fare shopping: la medina offre numerosi vicoli coperti, a cominciare da via Souika, la più vivace per trovare souvenir tradizionali. Se preferite i negozi moderni, l’avenue Fal Ould Oumeir nel quartiere di Agdal o l’avenue Mohammed V pullulano di negozi.

Dove mangiare a Rabat
La capitale marocchina affascina tanto per la sua ricchezza culturale quanto per i suoi sapori raffinati. Dai ristoranti gastronomici situati nei grand hotel ai locali di pesce in riva al porto turistico, passando per le tradizionali sale da tè, Rabat offre una vasta scelta di luoghi da non perdere.
In questo articolo, scoprite la nostra selezione dei migliori ristoranti dove mangiare a Rabat.

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