Rabat viene spesso trascurata a favore di Marrakech o di Fès, eppure anche la capitale del Marocco merita una visita in famiglia. Tra siti storici facilmente accessibili, numerosi spazi verdi e il mare a portata di mano, offre un ambiente meno affollato rispetto ad altre città imperiali. A nostro avviso, Rabat si rivela più adatta alle famiglie di quanto si pensi: la città è ben strutturata, le distanze sono ragionevoli e il ritmo di vita è più tranquillo rispetto a Marrakech. Scoprite i nostri suggerimenti su cosa fare a Rabat con i bambini, corredati da foto. In più, alcuni consigli utili per organizzare il vostro soggiorno in famiglia.

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Visitare Rabat con i bambini: è una buona idea?
Una città adatta a persone di tutte le età
Rabat si adatta a una vasta gamma di fasce d’età, ma in modo diverso a seconda del profilo della vostra famiglia. I bambini più piccoli, soprattutto quelli al di sotto dei 6 anni, apprezzeranno soprattutto gli spazi verdi, le spiagge e le passeggiate lungo il Bouregreg. I bambini a partire dai 7 o 8 anni potranno iniziare a visitare i siti storici come la Kasbah degli Oudayas, lo Chellah o la Torre di Hassan, a condizione che siano preparati al contesto. Riteniamo che gli adolescenti curiosi di storia, architettura o vita locale troveranno a Rabat un patrimonio ben più ricco di quanto avrebbero potuto immaginare.

Una capitale dove è facile vivere con la famiglia
Rabat offre un vero vantaggio logistico per le famiglie: le sue principali attrazioni sono concentrate in un’area relativamente compatta, il che limita gli spostamenti lunghi. La città dispone inoltre di una rete tranviaria moderna, pulita e conveniente, molto pratica per organizzare le giornate. Abbiamo inoltre apprezzato il fatto che Rabat sia una capitale vivace senza però risultare invadente: le medine sono meno affollate dal punto di vista commerciale rispetto a Fès o Marrakech.
Gli spazi verdi, le spiagge accessibili, le passeggiate lungo il fiume e lo zoo consentono di alternare facilmente visite culturali e pause più ricreative. Alcuni aspetti meritano tuttavia di essere considerati in anticipo: i vicoli acciottolati della medina e alcuni siti archeologici sono poco adatti ai passeggini. Se viaggiate con un bambino molto piccolo, è preferibile munirsi di un marsupio. In estate, il caldo può essere intenso anche nei siti all’aperto: è consigliabile effettuare le visite culturali al mattino e riservare le spiagge o i giardini per le ore più calde.

DOVE ALLOGGIARE A Rabat
I nostri preferiti: quartieri e hotel
Quartiere Hassan –
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Centro storico di Rabat –
Hotel Riad Meftaha – vedi prezzi, foto e disponibilità
Marina Rabat-Salé –
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1. Visitare la Kasbah degli Oudaya e il suo giardino andaluso

Perché visitare i bambini?
La Kasbah degli Oudayas è uno dei luoghi più fotogenici di Rabat, ma offre anche ai bambini una vera e propria esperienza di esplorazione: vicoli stretti da scoprire, mura da percorrere, vista sull’Atlantico da ammirare dietro l’angolo di un vicolo. Fondata dagli Almoravidi e fortificata dagli Almohadi nel XII secolo, permette di avvicinarsi alla storia del Marocco in modo concreto e visivo. Il giardino di ispirazione ispano-moresca, con le sue fontane e la fitta vegetazione, costituisce una piacevole pausa per i più piccoli, che hanno bisogno di riprendere fiato dopo la salita. A nostro avviso, la visita è adatta a partire dai 5-6 anni, a condizione di affrontarla senza fretta. I bambini molto piccoli e i passeggini potrebbero incontrare difficoltà a causa del selciato e delle pendenze.

Cosa ci è piaciuto
Abbiamo particolarmente apprezzato l’atmosfera tranquilla della Kasbah degli Oudayas, che permette di scoprire la medina senza sentirsi sopraffatti. Con i bambini è una visita piacevole perché i vicoli sono belli, colorati e relativamente tranquilli, anche se occorre prestare attenzione ai ciottoli e alle scale. Il Café Maure, situato vicino al giardino, è un’ottima sosta per tutta la famiglia: i bambini possono sedersi, osservare il fiume e riprendere fiato tra una visita e l’altra. Abbiamo trovato che questo momento di calma fosse parte integrante dell’esperienza.

Consigli pratici
- Durata della visita: prevedete circa 2 ore per esplorare la kasbah, il suo giardino e per passeggiare lungo le mura affacciate sul mare
- Orari: la kasbah è accessibile tutti i giorni; il giardino è aperto dalle 10:00 alle 18:00
- Difficoltà e accessibilità per le persone con mobilità ridotta: strade acciottolate e talvolta in pendenza, poco adatte alle persone con mobilità ridotta e ai passeggini
- Tariffe: l’accesso alla kasbah e al giardino è gratuito (l’ingresso al Museo dei Gioielli è a pagamento)
- Accesso: ingresso principale da Bab Oudaia, la porta monumentale della kasbah
- Parcheggio: la kasbah è interamente pedonale. Se non siete a piedi, il parcheggio più vicino è quello della Spiaggia di Rabat, a 9 minuti a piedi dall’ingresso
- Ristorazione: il Café Maure è una tappa imperdibile della visita
2. Visitare la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V

Perché visitare i bambini?
La spianata della Torre Hassan e del Mausoleo di Mohammed V è una meta interessante da visitare con i bambini, poiché colpisce immediatamente per le sue dimensioni. Le colonne allineate, il minareto incompiuto, la guardia reale in divisa tradizionale e l’architettura del mausoleo creano uno scenario di grande impatto visivo, facile da osservare anche per i più piccoli. A partire dagli 8 o 9 anni, i bambini saranno in grado di comprendere meglio la storia della moschea incompiuta e il ruolo di Mohammed V nella storia del Marocco. Abbiamo inoltre notato che la presenza delle guardie attira spesso l’attenzione dei bambini e rende la visita più concreta per loro. Ricordatevi semplicemente di indossare un abbigliamento appropriato per entrare nel mausoleo. Legga il nostro articolo dedicato

Cosa ci è piaciuto
Siamo rimasti sorpresi dalle proporzioni della Torre di Hassan e dall’effetto creato dalle numerose colonne ancora visibili sulla spianata. Con i bambini, questo scenario funziona molto bene: permette di immaginare la portata del progetto iniziale e di comprendere che questa moschea doveva essere monumentale. Abbiamo apprezzato anche il contrasto tra i resti più grezzi della torre e la raffinatezza decorativa del Mausoleo di Mohammed V, proprio di fronte. Per rendere la visita più vivace, vi consigliamo di spiegare ai bambini, prima di arrivare, che la torre è rimasta incompiuta: ciò trasforma le colonne in un vero e proprio punto di osservazione.
Consigli pratici
- Durata della visita: circa 1 ora per l’intero sito
- Orari: la Torre di Hassan è aperta tutti i giorni dalle 06:30 alle 22:45; il Mausoleo di Mohammed V dalle 08:00 alle 18:00
- Difficoltà e accessibilità per persone con mobilità ridotta: terreno pianeggiante, alcuni gradini per accedere al mausoleo
- Tariffe: ingresso gratuito
- Come arrivare: spianata Hassan II, a 15 minuti a piedi dalla medina
- Parcheggio: possibile in via Saadiyine o nelle vicinanze
- Abbigliamento: per accedere al mausoleo è richiesto un abbigliamento adeguato
- Vi va di partecipare a una visita guidata per rendere l’esperienza più comoda per tutta la famiglia? Prenota subito il tuo biglietto per risparmiare tempo!
3. Passeggiare nella medina di Rabat

Perché visitare i bambini?
A nostro avviso, la medina di Rabat ci sembra una delle più facili da visitare con la famiglia nel Marocco. È meno affollata e meno impegnativa rispetto a quelle di Fès o Marrakech, il che permette ai bambini di immergersi nell’atmosfera di una città antica senza sentirsi troppo sopraffatti. I vicoli sono vivaci e colorati, con artigiani, negozi di tappeti, ceramiche o gioielli, e bellissime porte tradizionali da ammirare lungo il percorso. A nostro avviso, questa visita è adatta a partire dai 6 o 7 anni per i bambini curiosi di conoscere le atmosfere locali; i più piccoli potranno soprattutto godersi i colori, i suoni, i profumi e il viavai. Poiché la medina è pedonale e il terreno può essere irregolare, è meglio evitare il passeggino e optare per un marsupio con i bambini molto piccoli.

Cosa ci è piaciuto
Abbiamo apprezzato l’atmosfera vivace ma senza eccessiva frenesia che si respira nella medina di Rabat. I bambini possono osservare gli artigiani al lavoro, soffermarsi davanti alle bancarelle di dolci o di frutta secca senza essere importunati. Abbiamo inoltre riscontrato che la medina di Rabat si presta bene a un approccio graduale: si entra, si passeggia, si riparte senza dover affrontare un sovraccarico sensoriale.
Consigli pratici
- Durata della visita: si consiglia di prevedere mezza giornata per visitare il luogo con calma
- Orari: i negozi sono generalmente aperti dalle 9:00 alle 19:00; alcuni chiudono durante la preghiera del venerdì
- Difficoltà e accessibilità per le persone con mobilità ridotta: vicoli stretti e talvolta ingombri, poco adatti ai passeggini e alle persone con mobilità ridotta
- Ingresso: gratuito
- Accesso: ingresso dalla Porta Bab El Had
- Parcheggio: impossibile all’interno; vi preghiamo di lasciare l’auto in hotel per questa visita
- Consiglio: la contrattazione è una pratica comune nei souk; spiegatelo ai bambini prima di entrare, potrebbe trasformarsi in un gioco
- Visiti il sito ufficiale per ulteriori informazioni qui
4. Scoprire il sito di Chellah

Perché visitare i bambini?
Il Chellah è un sito archeologico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, in cui si sovrappongono due epoche distinte: una città romana (Sala Colonia) e una necropoli merinide del XIV secolo. Per le famiglie, questo luogo risulta particolarmente adatto grazie a due punti di forza concreti: le cicogne che nidificano sulle rovine in alto attirano immediatamente l’attenzione dei più piccoli, mentre i giardini che circondano i resti offrono un ambiente ombreggiato per una visita senza eccessivo disagio termico. A partire dagli 8-9 anni, i bambini sono in grado di cogliere l’aspetto delle «due civiltà sovrapposte» che questo sito illustra in modo evidente. Il terreno è talvolta irregolare: si consiglia di indossare scarpe chiuse.
Ciò che vi piacerà
Abbiamo trovato Chellah più rilassante rispetto alla maggior parte dei siti storici della regione. Durante la nostra visita, l’interno del sito era in fase di restauro, il che limitava l’accesso ad alcune zone, ma l’atmosfera rimaneva comunque molto particolare: i gatti che si crogiolavano tra le pietre, le cicogne appollaiate sulle alture e la vegetazione che ricopriva le rovine. Con i bambini, questa atmosfera quasi selvaggia rende la passeggiata più vivace rispetto a una classica visita storica. Vi consigliamo di recarvi sul posto al mattino, prima che il caldo si faccia sentire, per godervi il sito in tutta tranquillità.
Consigli pratici
- Durata della visita: da 1 ora e 30 minuti a 2 ore per visitare l’intero sito
- Orari: aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 (variabili a seconda della stagione)
- Difficoltà e accessibilità per le persone con mobilità ridotta: terreno irregolare e a tratti ripido; alcune zone sono difficilmente accessibili alle persone con mobilità ridotta
- Tariffe: 70 dhs (MAD) per gli adulti, 30 dhs (MAD) per i bambini
- Come arrivare: a sud-est del centro città, a 6 minuti di auto dal Palais Royal
- Parcheggio: è disponibile un parcheggio all’ingresso del sito
- Ristorazione: in loco sono disponibili una caffetteria e un ristorante
- Consiglio: vi consigliamo di visitare il luogo al mattino, quando le temperature sono più miti
- Per maggiori informazioni, visiti il sito web ufficiale qui
5. Godersi le spiagge di Rabat e il litorale atlantico

Perché visitare i bambini?
Conoscete le spiagge di Rabat? La possibilità di raggiungere una spiaggia partendo da una città così ricca di patrimonio storico rappresenta un vantaggio non trascurabile per le famiglie. Rabat dispone di spiagge urbane come la Spiaggia degli Oudayas e la Spiaggia di Salé, raggiungibili dal centro, nonché di spiagge più tranquille fuori città, come Bouznika o Skhirat, più adatte ai bambini che hanno bisogno di spazio. Vi raccomandiamo tuttavia di prestare attenzione: le correnti atlantiche possono essere forti su alcune spiagge. Rispettate rigorosamente le bandiere di balneazione e non permettete ai bambini di nuotare se la bandiera è rossa. La sorveglianza delle spiagge principali è generalmente garantita durante l’estate, ma non lasciate mai i vostri bambini incustoditi.

Cosa ci è piaciuto
Abbiamo scoperto che la spiaggia rappresenta un ottimo contrappunto alle giornate dedicate alle visite culturali, soprattutto per i bambini che raggiungono il limite dopo aver visitato due o tre siti storici. La spiaggia di Bouznika ci è piaciuta particolarmente per il suo ambiente meno affollato rispetto alle spiagge urbane. Consigliamo di abbinare una mattinata culturale a un pomeriggio al mare per mantenere vivo l’entusiasmo di tutti.
Consigli pratici
- Durata della visita: da mezza giornata a una giornata, a seconda delle attività previste
- Orari: accessibili tutto il giorno; sorveglianza garantita in estate sulle spiagge principali
- Difficoltà e accessibilità per le persone con mobilità ridotta: alcune spiagge dispongono di accessi attrezzati
- Ingresso: gratuito
- Come arrivare: la spiaggia di Rabat è raggiungibile a piedi dal centro; per raggiungere le spiagge di Bouznika e Skhirat è necessario utilizzare un mezzo di trasporto
- Parcheggi: sono disponibili parcheggi nelle vicinanze delle spiagge principali
- Ristorazione: bar e ristoranti sulla spiaggia aperti principalmente durante la stagione estiva
- Avviso importante: le correnti possono essere forti; si prega di rispettare scrupolosamente le bandiere di balneazione
6. Ricaricarsi al Giardino botanico sperimentale

Perché visitare i bambini?
Avete voglia di una pausa rinfrescante in pieno centro città? È possibile al Giardino botanico sperimentale di Rabat, uno dei polmoni verdi della città. Creato all’inizio del XX secolo durante il protettorato francese, questo giardino di 17 ettari ospita una collezione di specie vegetali variegate: palme, bouganville, imponenti cactus. Per le famiglie, è innanzitutto uno spazio dove respirare, ideale tra una visita culturale e l’altra. I bambini hanno spazio per correre, osservare la vegetazione e respirare a pieni polmoni. Questo luogo ci sembra adatto a tutte le età, compresi i bambini molto piccoli. Il terreno di alcuni vialetti può risultare irregolare. Il giardino è chiuso il lunedì. Leggi di più

Cosa ci è piaciuto
Abbiamo apprezzato la serenità di questo giardino, che contrasta con il trambusto del centro città. È anche uno dei pochi luoghi di Rabat dove è possibile fare un picnic in tutta tranquillità. L’atmosfera è rilassata e il giardino è frequentato soprattutto dalla gente del posto, il che gli conferisce un carattere autentico che i bambini riescono a percepire intuitivamente.
Consigli pratici
- Durata della visita: 1 ora per passeggiare con calma
- Orari: aperto tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 9:00 alle 19:00 in inverno e dalle 8:00 alle 20:00 in estate
- Difficoltà e accessibilità per persone con mobilità ridotta: accessibile a tutti; alcuni pavimenti irregolari potrebbero rendere più difficile il passaggio in sedia a rotelle
- Tariffe: ingresso gratuito
- Come arrivare: Avenue Annasr, quartiere Agdal
- Parcheggio: alcuni posti auto nelle vie adiacenti
- Ristorazione: non sono presenti punti di ristoro in loco; è possibile consumare un picnic
7. Passeggiare lungo il fiume Bouregreg

Perché visitare i bambini?
Le rive sistemate del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla sua città gemella Salé, costituiscono una delle passeggiate più piacevoli della capitale. Per le famiglie, questo spazio presenta numerosi vantaggi: il percorso è pianeggiante e ben segnalato, il terreno è compatto (adatto ai passeggini) e il panorama cambia a ogni passo, con la Kasbah degli Oudayas da un lato e la Marina di Salé dall’altro. La passeggiata è particolarmente adatta ai bambini piccoli: ci si può fermare quando si vuole, osservare le imbarcazioni sul fiume e passeggiare senza una meta precisa. La traversata verso Salé su una barca tradizionale è inoltre un’esperienza che i bambini adorano.

Cosa ci è piaciuto
Abbiamo particolarmente apprezzato la tranquillità di questa passeggiata, lontana mille leghe dal trambusto dei souk. La possibilità di prendere una barca per raggiungere Salé è un vero momento speciale per i bambini: semplice, economico, inaspettato. L’abbiamo trovata più memorabile di molte visite organizzate.
Consigli pratici
- Durata della visita: da 1 a 2 ore a seconda del percorso scelto
- Orari: accessibile a qualsiasi ora
- Difficoltà e accessibilità per persone con mobilità ridotta: percorso attrezzato e accessibile, terreno pianeggiante
- Ingresso: gratuito
- Parcheggi: sono disponibili diversi parcheggi lungo il percorso
- Ristorazione: bar e ristoranti con vista sul fiume
8. Visitare lo zoo di Rabat
Perché visitare i bambini?
Lo zoo di Rabat può rappresentare un’attività interessante da svolgere con i bambini, soprattutto se cercate una visita più ludica tra una visita culturale e l’altra. I leoni dell’Atlante, le scimmie, le giraffe o i coccodrilli consentono di affrontare con loro i concetti di biodiversità, specie minacciate e conservazione. Il percorso è adatto a diverse fasce d’età: i più piccoli reagiscono soprattutto alla presenza degli animali, mentre i bambini più grandi possono interessarsi ai pannelli esplicativi e alle sfide legate alla protezione della fauna. Come per qualsiasi zoo, vi consigliamo tuttavia di informarvi in anticipo sulle condizioni di accoglienza degli animali e sulle iniziative didattiche proposte. Prevedete inoltre scarpe comode e acqua, poiché le distanze possono essere lunghe.
Ciò che vi piacerà
Lo zoo di Rabat promuove diverse iniziative di conservazione, oltre a un’offerta didattica pensata per sensibilizzare i bambini alla biodiversità. I laboratori didattici e la fattoria didattica possono rendere la visita più coinvolgente per le famiglie, con attività incentrate sugli animali domestici, sulle attività agricole e sull’ambiente. Questo approccio ludico-educativo può aiutare i bambini non solo a «vedere gli animali», ma anche a comprenderne l’habitat, le minacce che gravano su alcune specie e le sfide legate alla loro protezione. Come per qualsiasi parco zoologico, vi consigliamo tuttavia di prestare particolare attenzione alle condizioni di accoglienza degli animali e alle attività effettivamente proposte al momento della vostra visita.
Consigli pratici
- Durata della visita: prevedere mezza giornata
- Orari: aperto tutti i giorni da marzo a ottobre dalle 10:00 alle 17:30; da novembre a febbraio dalle 10:00 alle 16:30; durante il Ramadan dalle 10:00 alle 15:30 (si prega di consultare eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale qui)
- Tariffe: adulti di nazionalità marocchina 90 DHS (MAD), bambini di nazionalità marocchina dai 3 ai 10 anni 60 DHS (MAD), gratuito per i bambini di età inferiore ai 3 anni, adulti non di nazionalità marocchina 180 DHS (MAD), bambini non cittadini marocchini 150 DHS (MAD)
- Difficoltà e accessibilità per persone con mobilità ridotta: percorso lungo; si consiglia di indossare scarpe comode; tutte le aree dello zoo sono accessibili alle persone con mobilità ridotta
- Da sapere: passeggini disponibili in loco, area picnic, parcheggio accessibile alle persone con mobilità ridotta
9. Visitare il Museo di Storia e delle Civiltà

Perché visitare i bambini?
Il Museo di Storia e delle Civiltà di Rabat ripercorre millenni di storia marocchina, dalla preistoria alle grandi civiltà antiche e islamiche. Per le famiglie, l’interesse risiede soprattutto nei reperti di grande impatto visivo: i bronzi romani di Volubilis e la famosa statua in bronzo di Juba II affascinano piuttosto facilmente i bambini a partire dai 9-10 anni. I reperti preistorici del sito di Sidi Abderrahmane sono più astratti e si rivolgono maggiormente agli adolescenti o ai bambini interessati all’archeologia. Il museo è accessibile alle persone con mobilità ridotta. Si consiglia di concentrarsi su alcuni pezzi di punta piuttosto che cercare di visitare tutto, per mantenere viva l’attenzione dei bambini.

Cosa ci è piaciuto
Abbiamo riscontrato che questo museo offre un utile complemento alla visita al Chellah: dopo aver osservato i reperti provenienti dal sito, si comprende meglio ciò che si è visto sul posto. Suggeriamo di visitare il museo dopo il sito archeologico, in modo che i bambini possano stabilire un collegamento tra i due.
Consigli pratici
- Durata della visita: da 1 a 2 ore per l’insieme delle collezioni
- Orari: aperto dal mercoledì al lunedì dalle 10:00 alle 18:00, chiuso il martedì
- Difficoltà e accessibilità per le persone con mobilità ridotta: museo accessibile alle persone con mobilità ridotta
- Tariffe: 10 dhs (MAD) per i bambini, 20 dhs (MAD) per gli adulti
- Come arrivare: a sud del quartiere Hassan, vicino alla Villa des Arts
- Parcheggio: possibile nelle strade adiacenti
- Ristorazione: Café Restaurant Les Artistes nelle vicinanze
- Per maggiori informazioni, visiti il sito web ufficiale qui
10. Visitare il Complesso dei vasaio di Salé

Perché visitare i bambini?
Il Complesso dei vasai di Oulja, a Salé, è uno di quei luoghi in cui è possibile osservare da vicino un mestiere mentre viene praticato. Per i bambini, osservare gli artigiani mentre modellano l’argilla, dipingono motivi geometrici e cuociono i pezzi è un’esperienza concreta e memorabile, ben più significativa di un museo dedicato all’artigianato. La varietà delle creazioni — ceramiche, tajine, piastrelle dipinte — permette a ciascuno di individuare ciò che più gli piace. Consigliamo questa visita a partire dai 6-7 anni. Si noti che il sito è attualmente in fase di ristrutturazione e sarà presto sostituito da una nuova Cité d’Artisanat et des Arts: vi invitiamo a informarvi sullo stato dei lavori prima di recarvi sul posto.

Cosa ci è piaciuto
Siamo rimasti colpiti dalla varietà dei pezzi esposti e dalla maestria evidente degli artigiani. Con i bambini, la visita è particolarmente indicata perché permette di osservare da vicino i gesti, i materiali e i colori, in modo ben diverso da una visita più tradizionale. Per noi è una delle attività più autentiche nei dintorni di Rabat. Vi consigliamo di andarci anche se non avete intenzione di acquistare nulla: già solo l’osservazione vale il viaggio e può stimolare la curiosità dei bambini.
Consigli pratici
- Durata della visita: da 1 a 2 ore, a seconda di quanto desiderate passeggiare e fare acquisti
- Orari: generalmente aperto dalle 9:00 alle 18:00; alcuni laboratori chiudono il venerdì pomeriggio
- Difficoltà, accessibilità: parcheggio esterno in loco, tram L3, fermata École Taha Hessine
- Tariffe: ingresso gratuito; si consiglia di prevedere un budget per eventuali acquisti
- Ristorazione: ci sono alcuni piccoli bar nelle vicinanze; in alternativa, potete tornare in città e consultare i nostri suggerimenti qui
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Altre idee per Rabat con i bambini
Passeggiare nei parchi della città
Rabat è una città ricca di spazi verdi, il che rappresenta un vero e proprio vantaggio per le famiglie. Il Parco Hassan II offre aree giochi e impianti sportivi in un contesto moderno. Il Giardino Nouzhat Hassan, proprio nel centro della città, offre ombra e spazio. I Giardini Andalusi della Kasbah degli Oudayas sono perfetti per una pausa contemplativa. Per un’escursione più a contatto con la natura, la Foresta di Maâmora, una delle più grandi foreste di querce da sughero al mondo, è l’ideale per un picnic.

Il parco acquatico Arzantique Parc
L’Arzantique Water Park è un’opzione molto piacevole per una pausa rinfrescante in famiglia nei pressi di Rabat. Il parco offre piscine, scivoli e aree giochi adatte sia ai bambini che agli adulti. Ve lo consigliamo soprattutto nelle giornate calde, per alternare le visite culturali all’aria aperta. Ricordatevi di verificare gli orari e le condizioni di accesso prima della vostra visita, poiché l’organizzazione può variare a seconda della stagione. Per saperne di più, cliccate qui
I musei di Rabat
Oltre ai musei presentati in questo articolo, Rabat offre altri spazi culturali che potrebbero interessare determinati tipi di famiglie. Il Museo della Parure espone gioielli e costumi tradizionali dai colori e dalle forme che catturano l’attenzione dei bambini fin dalla più tenera età. La Villa des Arts propone mostre temporanee di arte contemporanea. Il Museo Mohammed VI di Arte Moderna e Contemporanea, primo museo di rilievo dedicato all’arte contemporanea nel Marocco, è più adatto agli adolescenti appassionati d’arte o alle famiglie che desiderano uscire dai percorsi storici tradizionali.

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Dove mangiare a Rabat con i bambini
La cucina marocchina è generalmente molto apprezzata dai bambini: i sapori delicati dei tajine, i dolci al miele e alle mandorle, le crêpes sfogliate (msemen) e le crêpes con mille fori (beghrir) sono tutte esperienze gustative alla portata di tutti. La medina offre numerose opzioni, dai semplici caffè ai ristoranti tradizionali. Vi consigliamo il Café Maure per una pausa merenda durante la visita alla Kasbah degli Oudayas: tè alla menta e dolci marocchini in un ambiente piacevole. Per un pasto con vista, il Ristorante Marsa propone specialità andaluse. L’offerta gastronomica nel centro città è variegata e si adatta a tutte le tasche. Da notare: i ristoranti di Rabat non dispongono sempre di un menu per bambini, ma i piatti sono spesso facilmente adattabili o condivisibili. Non esitate a richiederlo. Legga il nostro articolo sui migliori ristoranti della città

Dove alloggiare a Rabat con la famiglia
Per le famiglie, il centro città è la zona più comoda: le principali attrazioni sono raggiungibili a piedi o in tram, il che riduce i tempi di spostamento. Verifichi la disponibilità di camere familiari o comunicanti prima di prenotare, poiché l’offerta varia a seconda delle strutture. Se arrivate in auto, informatevi sui parcheggi nelle vicinanze della vostra sistemazione: i posti auto nel centro città sono limitati. I riad della medina, spesso pittoreschi, potrebbero non essere adatti ai passeggini a causa delle scale e dei cortili interni. Gli hotel moderni del quartiere di Agdal offrono generalmente maggiori comodità per le famiglie.L’hotel Rabat Marriott rappresenta, a nostro avviso, una delle migliori opzioni per un soggiorno sereno con la famiglia nella capitale.
Qualunque sia la vostra scelta, vi consigliamo di prenotare il prima possibile, soprattutto in alta stagione (luglio-agosto). Scoprite qui tutti i nostri suggerimenti sugli alloggi


È ora di prenotare!
Confronta tutto: compagnie, prezzi, orari e disponibilità.
Visitare Rabat con i bambini a seconda della stagione
Primavera (marzo – maggio)
Questo è il periodo che consigliamo in via prioritaria alle famiglie. Le temperature sono miti, la vegetazione dei giardini è al massimo del suo splendore e i luoghi d’interesse possono essere visitati senza disagi dovuti al caldo. L’affluenza rimane moderata, il che rende le visite più piacevoli con i bambini.
Estate (giugno – agosto)
Il caldo è un fattore da valutare con attenzione: le temperature possono superare i 30 °C (86 °F) nei luoghi all’aperto. Consigliamo di concentrare le visite culturali nella mattinata e di riservare i pomeriggi alla spiaggia o alle aree verdi. Lo zoo, i parchi acquatici e le passeggiate lungo il Bouregreg rimangono valide opzioni anche in caso di forte calore, purché si gestiscano bene gli orari.
Autunno (settembre – ottobre)
A settembre è ancora possibile godersi la spiaggia, mentre il caldo diminuisce gradualmente. È un periodo ideale per combinare vacanze al mare e visite culturali senza dover sopportare un caldo eccessivo. Apprezziamo inoltre il fatto che i luoghi di interesse siano meno affollati rispetto ai mesi estivi.
Inverno (novembre – febbraio)
L’inverno a Rabat è mite: le temperature oscillano generalmente tra i 10 °C (50 °F) e i 18 °C (64,4 °F). I musei e i siti storici rimangono aperti, i prezzi degli alloggi sono più convenienti e le code sono inesistenti. Per le famiglie con bambini appassionati di storia, si tratta di un’opzione decisamente valida. Si consiglia di portare con sé un impermeabile leggero per i giorni di pioggia, che tra novembre e marzo sono brevi ma possibili.

Domande frequenti
Rabat è una città adatta ai passeggini?
Solo in parte. Le passeggiate lungo il Bouregreg, le spiagge urbane e alcuni parchi, come il Giardino Botanico Sperimentale, sono facilmente percorribili. Per contro, la medina, la Kasbah degli Oudayas e lo Chellah presentano ciottoli, pendenze e terreni irregolari che rendono molto difficile spostarsi. Si consiglia l’uso di un marsupio per le visite ai siti storici.
Quanti giorni è consigliabile trascorrere a Rabat con i bambini?
Due giorni consentono di visitare le attrazioni imperdibili senza affaticarsi troppo. Tre giorni offrono un ritmo più rilassato, con tempo a disposizione per la spiaggia, i parchi e le pause. Se Rabat fa parte di un itinerario marocchino più ampio, due giorni sono sufficienti per le visite essenziali.
Cosa fare se piove a Rabat con i bambini?
Rabat si presta piuttosto bene a questo scopo grazie alla sua ricca offerta museale. Il Museo di Storia e delle Civiltà, il Museo Mohammed VI di Arte Moderna e Contemporanea e il Museo dei Gioielli occupano facilmente un’intera giornata. La medina dispone inoltre di passaggi coperti che consentono di passeggiare al riparo. Per lo shopping, via Souika e viale Mohammed V offrono numerosi negozi coperti o facilmente accessibili.
Rabat è una città sicura per un viaggio in famiglia?
Nel complesso, Rabat ci sembra una città piuttosto facile da visitare con la famiglia. In quanto capitale amministrativa, vanta una presenza istituzionale ben visibile e l’atmosfera è generalmente meno frenetica rispetto ad alcune grandi città del Marocco molto turistiche. Come ovunque, è comunque necessario adottare le consuete precauzioni: tenete d’occhio i vostri effetti personali nelle zone affollate, tenete i bambini piccoli vicino a voi nella medina o lungo le vie principali e programmate in anticipo le pause.
Vi consigliamo inoltre di spiegare ai bambini alcune norme culturali prima delle visite, in particolare nei luoghi di culto o nei memoriali. In molti siti è consigliabile un abbigliamento rispettoso e un comportamento composto sarà apprezzato, in particolare all’interno del Mausoleo di Mohammed V.

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