Un fine settimana a Rabat è sufficiente per cogliere l’atmosfera della capitale del Marocco, che vive a un ritmo ben più tranquillo rispetto a Marrakech o Casablanca. Abbiamo apprezzato l’equilibrio che la città riesce a creare tra patrimonio imperiale, vivace medina e costa atlantica: in due giorni ne coglierete già l’essenza.
Con i nostri itinerari vi guidiamo alla scoperta di Rabat. Sfruttate al meglio il vostro soggiorno e fatevi un’idea personale di questa destinazione grazie ai nostri consigli pratici e alle numerose foto!

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Consigli pratici per visitare Rabat in 2 giorni
Cosa si può vedere a Rabat in 2 giorni? È un periodo sufficiente?
Sì, due giorni sono sufficienti per scoprire le attrazioni imperdibili di Rabat: la Kasbah degli Oudaya, la medina, la Torre di Hassan, il Mausoleo di Mohammed V e Chellah. Avrete persino tempo per ammirare un tramonto sull’Atlantico o per fare un’escursione.

Mappa delle attrazioni imperdibili
Per orientarvi durante la lettura del nostro itinerario riportato di seguito, ecco la nostra mappa delle principali attrazioni turistiche di Rabat:

Come spostarsi a Rabat
Buone notizie per un fine settimana a Rabat: il centro storico si visita a piedi, poiché la medina e la Kasbah degli Oudayas sono interamente pedonali e chiuse al traffico automobilistico. Per raggiungere i luoghi più distanti, abbiamo privilegiato il tram, che serve i principali quartieri e luoghi turistici su due linee. Lo abbiamo trovato pratico e conveniente. I piccoli taxi blu subentrano per le brevi distanze: basta chiedere all’autista di azionare il tassametro. Infine, alcune barche tradizionali effettuano un servizio navetta sul Bouregreg per raggiungere Salé, una traversata originale che potete inserire nel vostro programma.

Dove alloggiare a Rabat
DOVE ALLOGGIARE A Rabat
I nostri preferiti: quartieri e hotel
Quartiere Hassan –
Hotel La Tour Hassan Palace – vedi prezzi, foto e disponibilità
Centro storico di Rabat –
Hotel Riad Meftaha – vedi prezzi, foto e disponibilità
Marina Rabat-Salé –
Hotel Fairmont La Marina Rabat Salé – vedi prezzi, foto e disponibilità

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Idea n. 1 – Il nostro itinerario ideale: 2 giorni a Rabat
Per un primo weekend nella capitale, abbiamo concentrato le visite sui luoghi di maggiore interesse: la kasbah e la medina il primo giorno, poi i monumenti imperiali e l’arte contemporanea il secondo. Ogni giornata si conclude in riva al mare, un rituale che vi consigliamo vivamente, poiché i tramonti a Rabat sono davvero incantevoli.
Giorno 1 – 10:00-12:30: Kasbah degli Oudaya e Giardino andaluso
Non c’è niente di meglio della Kasbah des Oudayas per iniziare la vostra scoperta di Rabat. Arroccata sopra la foce del Bouregreg, fu fondata dagli Almoravidi e successivamente fortificata dagli Almohadi nel XII secolo, prima di accogliere gli esuli andalusi nel XVII secolo. Vi siamo entrati attraverso Bab Oudaia, una porta monumentale i cui ornamenti ci hanno colpito per la loro raffinatezza. All’interno, abbiamo passeggiato per i vicoli con le case bianche e blu fino alle mura, da dove lo sguardo spazia verso l’Atlantico. Raggiungerete poi il giardino di ispirazione ispano-moresca, aperto dalle 10:00 alle 18:00, dove fontane e vegetazione offrono una sosta rinfrescante.

Prevedete circa 2 ore per visitare la kasbah, il giardino e fare una passeggiata lungo le mura. L’accesso al sito è gratuito: solo il Museo dei gioielli, situato all’interno del complesso, è a pagamento. Vi consigliamo di venire senza auto, poiché la kasbah è interamente pedonale; se necessario, il parcheggio più vicino è quello della Spiaggia di Rabat, a 9 minuti a piedi dall’ingresso. Le strade acciottolate e talvolta in salita rendono tuttavia la visita più complessa per le persone con mobilità ridotta. Prima di ripartire, ci siamo concessi una pausa al Café Maure, proprio lì sul posto, un luogo ideale per riprendere un po’ fiato.

Giorno 1 – dalle 14:00 alle 18:00: Medina di Rabat
Dopo un pranzo scelto tra i nostri indirizzi consigliati, raggiungete a piedi la medina di Rabat, facilmente accessibile dalla kasbah. Vi si accede attraverso Bab El Had, la Porta della Domenica, l’unica porta delle mura che funge ancora da passaggio verso la città vecchia. Abbiamo apprezzato la sua atmosfera, vivace senza essere frenetica come a Marrakech. Nel labirinto di vicoli stretti, potrete ammirare le porte decorate, i muri imbiancati a calce e le fontane merinidi. Abbiamo inoltre faticato a resistere alle bancarelle degli artigiani, traboccanti di tappeti, ceramiche, gioielli e abiti tradizionali.

Come noi, riservate l’intero pomeriggio alla medina per esplorarla senza fretta. I negozi sono generalmente aperti dalle 9:00 alle 19:00 e alcuni chiudono durante la preghiera del venerdì. L’accesso è libero, ma tenete da parte un budget per i vostri acquisti: la contrattazione fa parte delle tradizioni dei souk, a condizione di mantenere un atteggiamento rispettoso. Vi sconsigliamo di recarvi in auto, poiché la circolazione in quella zona è impossibile. I vicoli, stretti e talvolta affollati, sono inoltre poco adatti alle persone con mobilità ridotta.

Giorno 1 – Fine della giornata: tramonto sulla Corniche
Per concludere questa prima giornata, ci dirigiamo verso la costa. Le spiagge urbane di Oudayas e Rabat sono molto frequentate, ma lì abbiamo potuto ammirare tramonti spettacolari. Potete anche percorrere la Corniche, una passeggiata lungo l’oceano, ideale per ammirare il sole che si tuffa nell’Atlantico a perdita d’occhio. Abbiamo apprezzato questo momento di tranquillità dopo il trambusto della medina. Se avete voglia di bagnarvi i piedi, prestate attenzione alle bandiere di balneazione, poiché in alcune spiagge le correnti possono essere forti.

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Giorno 2 – 8:30-9:30: Torre di Hassan e Mausoleo di Mohammed V
Il secondo giorno ha inizio sulla spianata Hassan II, di fronte al complesso più emblematico della capitale: la La Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V. Minareto incompiuto del XII secolo, la torre avrebbe dovuto diventare la più alta torre religiosa del mondo. Siamo rimasti colpiti dalle sue proporzioni e dalle centinaia di colonne della moschea mai completata, che lasciano intuire la grandiosità del progetto iniziale. Di fronte ad essa, il mausoleo ospita le tombe del re Mohammed V e dei suoi figli, sotto la sorveglianza della Guardia Reale in costume tradizionale. Abbiamo trovato la sua architettura raffinata e le sue decorazioni particolarmente curate.

Prevedete circa un’ora per visitare l’intero sito, il cui ingresso è gratuito. Vi consigliamo di arrivare presto: la Torre di Hassan è accessibile tutti i giorni dalle 6:30 alle 22:45, mentre il mausoleo è aperto dalle 8:00 alle 18:00. Il terreno è pianeggiante, ad eccezione di alcuni gradini che conducono al mausoleo, dove si raccomanda un abbigliamento rispettoso. In auto, potrete parcheggiare in rue Saadiyine o nelle vicinanze; a piedi, calcolate 15 minuti dalla medina. Per cogliere tutti i dettagli storici, riteniamo che una visita guidata rimanga un’opzione pratica. Desiderate una visita guidata? Verificate prezzi e disponibilità

Giorno 2 – 10:00-12:00: Sito del Chellah
Raggiungete quindi in taxi il sito di Chellah, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e situato a 6 minuti in auto dal Palazzo Reale. Vi consigliamo proprio di visitarlo al mattino, per approfittare delle temperature più miti e di una bella luce per le foto. Antica città romana di Sala Colonia, poi trasformata in necropoli merinide, questo luogo ci ha colpito per la sua atmosfera ricca di storia. Nel corso della passeggiata, potrete ammirare i resti delle terme, degli edifici antichi e della necropoli.
Prevedete da un’ora e mezza a due ore sul posto. Il sito è aperto tutti i giorni, generalmente dalle 9:00 alle 18:00 in inverno e dalle 9:00 alle 20:00 in estate: vi invitiamo a verificare gli orari prima della vostra visita, in particolare durante il Ramadan. Il terreno, irregolare e a tratti ripido, rende alcune zone di difficile accesso per le persone con mobilità ridotta. All’ingresso è disponibile un parcheggio e in loco troverete una caffetteria e un ristorante.

Giorno 2 – 14:00-16:00: Museo Mohammed VI di Arte Moderna e Contemporanea
Dopo la pausa pranzo, ci dirigiamo verso l’avenue Moulay Hassan, nel cuore del centro città, dove si trova il Museo Mohammed VI di Arte Moderna e Contemporanea. Primo museo di rilievo dedicato all’arte contemporanea in Marocco, ci ha colpito innanzitutto per la sua architettura, che coniuga le tradizioni marocchine con linee essenziali. Le collezioni comprendono oltre 500 dipinti e una decina di sculture, presentate nell’ambito di mostre temporanee eclettiche. Le abbiamo trovate valorizzate in modo eccellente. Potrete prolungare la visita presso il bar-ristorante del museo, che serve specialità marocchine.

Prevedete da un’ora e mezza a due ore per visitare tutte le sale. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, tranne il martedì, il che lo rende perfettamente compatibile con un programma per il fine settimana. È inoltre interamente accessibile alle persone con mobilità ridotta. Per quanto riguarda i parcheggi, sono disponibili alcuni posti in rue d’Ifni.

Giorno 2 – dalle 17:00 alle 19:00: Rive del Bouregreg e Marina di Salé
Concludete questo fine settimana in tutta tranquillità lungo il Bouregreg, il fiume che separa Rabat da Salé, la sua città gemella. Abbiamo apprezzato molto questo percorso attrezzato che unisce natura, cultura e modernità, da cui si scorge la Kasbah degli Oudayas da un lato e la medina di Salé dall’altro. Per raggiungere l’altra sponda, occorrono 9 minuti in auto attraversando il ponte Hassan II oppure 30 minuti in tram fino alla fermata Bab Lamrissa, a meno che non vogliate provare ad attraversare in barca. Una volta lì, la Porto turistico di Salé offre uno dei più bei panorami su Rabat: da lì abbiamo osservato le imbarcazioni da diporto ormeggiate, con la Torre di Hassan sullo sfondo.
Gli abitanti amano ritrovarsi qui a fine giornata, quando il tramonto inonda la città di una luce dorata. Prevedete da 1 a 2 ore per questa passeggiata pianeggiante e ben attrezzata, costeggiata da numerosi caffè con terrazza. Se siete in auto, il parcheggio sotterraneo Bab Fès si trova a 20 minuti a piedi dal porto turistico.

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Idea n. 2 – Un fine settimana tra musei, giardini e artigianato
Vi piace prendervi il tempo necessario per visitare musei e luoghi meno conosciuti? Questa variante fa al caso vostro. Il primo giorno, vi consigliamo di iniziare con il Museo di Storia e Civiltà, nella parte meridionale del quartiere di Hassan, accanto alla Villa delle Arti. Dalla preistoria alle civiltà antiche e islamiche, le sue collezioni ripercorrono millenni di storia del Marocco. Abbiamo notato in particolare i reperti preistorici del sito di Sidi Abderrahmane, i bronzi romani di Volubilis e la statua in bronzo di Juba II. Prevedete da 1 a 2 ore per la visita, dal mercoledì al lunedì dalle 10:00 alle 18:00.

Proseguite poi verso la Cattedrale di San Pietro, l’unico edificio religioso cattolico della capitale, che coniuga elementi Art Déco e influenze arabe. Siamo rimasti colpiti dalle sue vetrate colorate, ma anche dal suo ruolo di luogo di incontro per gli abitanti. La visita, gratuita, dura dai 5 ai 15 minuti ed è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:00. La domenica, tuttavia, chiude già alle 13:00: vi consigliamo quindi di programmare la visita il sabato. Nel pomeriggio, tornate alla Kasbah degli Oudayas per scoprire il Museo dei Gioielli, situato all’interno del complesso, e poi passeggiate nel giardino andaluso.

Il giorno seguente, vi invitiamo a recarvi nel quartiere di Touarga, nei pressi del Palazzo Reale, sede ufficiale del Re del Marocco. L’interno rimane chiuso al pubblico, ma potrete ammirare la facciata, passeggiare nei giardini e osservare la guardia reale, dalle 9:00 alle 18:00, salvo eventi ufficiali. Non dimenticate il passaporto, indispensabile per accedere al sito.

Ci siamo poi recati al Giardino botanico sperimentale, nel quartiere di Agdal: creato all’inizio del XX secolo durante il protettorato francese, si estende su 17 ettari. Abbiamo apprezzato l’atmosfera tranquilla, tra palme, bouganville e imponenti cactus. L’ingresso è gratuito e, non essendoci punti di ristoro in loco, è possibile fare un picnic.

Infine, attraversate il Bouregreg fino al complesso dei vasai di Oulja, a Salé, che merita una visita anche se non avete intenzione di acquistare nulla. Siamo rimasti colpiti dalla varietà delle creazioni e dalla maestria degli artigiani. Del resto, consideriamo questa visita una delle migliori attività della regione. I laboratori sono generalmente aperti dalle 9:00 alle 18:00, alcuni chiudono il venerdì pomeriggio, e l’ingresso è gratuito. Si noti che il sito è attualmente in fase di ristrutturazione per far posto a una nuova Città dell’Artigianato e delle Arti. La sera, potrete assistere a uno spettacolo teatrale o musicale al Teatro Nazionale Mohammed V.

Idea 3 – Un fine settimana a Rabat e un’escursione
Rabat rappresenta inoltre un ottimo punto di partenza per esplorare i dintorni. Per coniugare la visita della capitale con una breve gita, Le proponiamo di dedicare il primo giorno alle attrazioni imperdibili: la Kasbah degli Oudaya e il suo giardino andaluso al mattino, la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V nel primo pomeriggio, per poi concludere la giornata con una passeggiata nella medina. Questo itinerario sintetico, realizzabile senza auto, consente di cogliere le principali sfaccettature della città, tra patrimonio almohade, simboli imperiali e vita del souk. Riserviamo poi il secondo giorno a una delle due escursioni riportate di seguito. Per ulteriori idee di gite da Rabat, Legga il nostro articolo sulle migliori escursioni da fare partendo dalla capitale.
Escursione a Casablanca
A sole 1 ora – 1 ora e 30 minuti di auto o di treno, Casablanca offre un contrasto sorprendente rispetto a Rabat. La più grande metropoli del Marocco, essa fonde architettura Art Déco, cultura urbana e tradizioni marocchine. Siamo rimasti colpiti dagli edifici che testimoniano l’influenza francese dell’inizio del XX secolo e, soprattutto, dalla Moschea di Hassan II, costruita in riva all’oceano e aperta al pubblico. Come noi, vi consigliamo di dedicare un’intera giornata alla scoperta del quartiere Art Déco, del mercato centrale, del quartiere degli Habous e della corniche, le cui terrazze si affacciano sull’Atlantico.

Diversi tour operator propongono visite guidate al centro storico, alla moschea, al quartiere degli Habous e ai quartieri moderni. Prenoti questa visita guidata che comprende tutte le attrazioni imperdibili: vedere informazioni, prezzi e disponibilità, oppure optate per un tour gastronomico: vedere prezzi, informazioni e disponibilità.

Escursione a Volubilis, Moulay Idriss e Meknès
Se siete appassionati di storia antica, vi consigliamo di recarvi a Volubilis, a 2 ore e 30 minuti da Rabat. Dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO, questo sito archeologico conserva i resti di una città di origine mauritana che si è sviluppata sotto l’Impero romano. Abbiamo apprezzato moltissimo passeggiare tra i templi, le terme e le dimore patrizie, immersi in una vegetazione rigogliosa e con vista panoramica sulla valle. Conserviamo un ricordo indelebile dell’arco di trionfo di Caracalla, emblema del sito. Prevedete mezza giornata sul posto, per poi raggiungere in meno di 10 minuti di auto il villaggio di Moulay Idriss, uno dei luoghi più sacri del Marocco.

Nel pomeriggio, proseguite fino a Meknes, antica capitale imperiale sotto il regno di Moulay Ismaïl, spesso messa in secondo piano da Fès o Marrakech. Abbiamo apprezzato la sua tranquillità e la ricchezza del suo patrimonio, dalla monumentale porta Bab Mansour al Mausoleo di Moulay Ismaïl, passando per i granai reali e le scuderie di Heri es-Souani. Alcuni di questi monumenti potrebbero essere oggetto di lavori di restauro: vi consigliamo di verificare la loro accessibilità prima di partire. Il nostro colpo di fulmine? Abbiamo particolarmente apprezzato il Museo Dar Jamaï, dedicato alla musica tradizionale marocchina, ai suoi strumenti e alla sua storia. Concludete la visita in piazza El Hedim, più intima rispetto a Jemaa el-Fna di Marrakech ma altrettanto vivace.

Meknès si trova a circa 2 ore di auto da Rabat, e un’escursione organizzata consente di visitare Volubilis, Moulay Idriss e Meknès nello stesso giorno: vedere informazioni, prezzi e disponibilità. In alternativa, Tangeri dista solo 1 ora e 20 minuti grazie al treno ad alta velocità Al Boraq, per una giornata tra la medina bianca e la Grotta di Ercole. Per ulteriori idee, legga il nostro articolo sulle escursioni da Rabat.

Idea n. 4 – Un fine settimana in famiglia a Rabat
Rabat si presta bene a soggiorni in famiglia, grazie ai suoi numerosi spazi verdi adatti a tutte le età. Vi suggeriamo di dedicare la prima mattinata ai Giardini Andalusi della Kasbah degli Oudayas, per una tranquilla passeggiata tra fontane, aranci e viali fioriti. Nel pomeriggio, è il Parco Hassan II a prendere il testimone: i suoi ampi spazi ricreativi e le aree giochi sono adatti sia alle famiglie che agli appassionati di jogging. In pieno centro città, anche il Giardino Nouzhat Hassan invita a concedersi una pausa all’ombra delle palme, meta molto apprezzata sia dalla gente del posto che dai visitatori. Abbiamo apprezzato l’atmosfera rilassata di questi luoghi freschi.

Il secondo giorno, direzione lo zoo di Rabat, una tappa imperdibile per le famiglie: leoni dell’Atlante, scimmie, giraffe e coccodrilli si susseguono in recinti ben allestiti, lungo un percorso didattico che piace tanto ai bambini quanto ai genitori. Vi consigliamo poi un picnic nella Foresta di Maâmora, una delle più grandi foreste di querce da sughero al mondo. Infine, a Salé, il parco acquatico Magik Park offre numerosi giochi d’acqua per i più piccoli. Riteniamo che questo programma, che alterna natura e attività ludiche, permetta a ciascuno di trovare ciò che fa al caso proprio.

Idea n. 5 – Un fine settimana al mare all’insegna del relax
I dintorni di Rabat ospitano alcune delle più belle spiagge della costa atlantica, ancora poco conosciute dai viaggiatori. Per un fine settimana all’aria aperta, vi proponiamo di trascorrere la prima giornata alla spiaggia di Bouznika o a quella di Skhirat, entrambe adatte alla balneazione e situate a circa 30-45 minuti di auto, a seconda del traffico. È sufficiente mezza giornata, ma vi consigliamo di trascorrervi l’intera giornata e di organizzare un picnic sul posto. Nel tardo pomeriggio, tornate in città per una passeggiata sul lungomare, ideale per ammirare il tramonto sull’oceano.

Il giorno seguente, gli appassionati di surf si dirigeranno verso la spiaggia di Mehdiya, mentre gli altri potranno godersi le spiagge urbane delle Oudayas e di Rabat, più affollate ma ideali per ammirare un ultimo tramonto. L’accesso alle spiagge è gratuito; in estate sulle principali è garantita la sorveglianza e alcune dispongono di accessi attrezzati. Vi ricordiamo di prestare attenzione alle correnti, talvolta forti, e di rispettare le bandiere di balneazione. Per concludere in bellezza, ci piace anche la passeggiata fino alla Marina di Salé e ai suoi caffè con terrazza in riva al Bouregreg.

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Informazioni utili per il vostro weekend a Rabat
Il meteo a Rabat
Abbiamo esplorato Rabat soprattutto in inverno, una stagione ideale per un weekend. Da novembre a marzo, le temperature oscillano tra i 10 °C (50 °F) e i 18 °C (64,4 °F), condizioni confortevoli per visitare la città. Abbiamo apprezzato la luminosità di questo periodo, perfetta per la fotografia, e potrete godervi i musei e i siti storici senza le folle estive. Possono verificarsi alcuni giorni di pioggia, ma in genere sono di breve durata. Spesso anche le strutture ricettive offrono prezzi più vantaggiosi. Basta portare con sé un maglione per le serate fresche e un impermeabile leggero in caso di pioggia.

L’affluenza a Rabat
Rabat ci è sembrata più tranquilla rispetto a Marrakech o a Fès, ma il suo ritmo settimanale merita di essere preso in considerazione per un fine settimana. Il venerdì, giorno di preghiera musulmana, alcuni negozi modificano gli orari di apertura o chiudono, pur non trattandosi di un giorno festivo ufficiale. Anche il sabato e la domenica alcuni negozi chiudono i battenti, in particolare quelli della comunità ebraica. Vi consigliamo inoltre di tenere presente che la Cattedrale di San Pietro chiude alle 13:00 la domenica. Infine, dai minareti risuonano le cinque chiamate quotidiane alla preghiera: un ritmo da tenere in considerazione nell’organizzazione delle vostre visite.

Adattare il suo itinerario in caso di pioggia
A Rabat non mancano certo le alternative nei giorni di pioggia, a cominciare dai suoi musei. Il Museo Mohammed VI, il Museo di Storia e Civiltà e il Museo dei Gioielli consentono di trascorrere diverse ore al riparo. Abbiamo del resto trovato le mostre del Museo Mohammed VI particolarmente curate. Potete inoltre prenotare uno spettacolo teatrale o musicale al Teatro Nazionale Mohammed V. La pioggia è infine un’ottima scusa per fare shopping: la medina vanta numerosi passaggi coperti e vi consigliamo via Souika, la più vivace, per scovare souvenir tradizionali. Per quanto riguarda i negozi moderni, l’avenue Fal Ould Oumeir, nel quartiere di Agdal, e l’avenue Mohammed V pullulano di negozi.

Dove mangiare a Rabat
La capitale affascina tanto per la sua ricchezza culturale quanto per la sua cucina. Dai ristoranti gourmet situati nei grandi alberghi ai ristoranti di pesce nei pressi del porto turistico, passando per le tradizionali sale da tè, Rabat offre numerosi indirizzi da non perdere. Abbiamo raccolto i nostri preferiti nella nostra selezione dei migliori ristoranti dove mangiare a Rabat.

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