Fès non si limita a essere visitata dai suoi vicoli coperti, passo dopo passo. Per comprenderla appieno, occorre anche salire in quota: dalle colline che la circondano, la medina si svela come un mosaico di tetti ocra punteggiati da minareti, con in lontananza i rilievi che delimitano la pianura del Saïss. Abbiamo esplorato questi punti panoramici, sia a piedi che in auto, per offrirvi la nostra selezione più bella!

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
1. La medina vista dalle Tombe dei Merinidi

Si tratta senza dubbio del panorama più emblematico di Fès, e a ragione: da queste rovine merinidi arroccate sulla collina settentrionale, la medina si dispiega nella sua interezza. Da qui si distinguono chiaramente il tetto di tegole verdi della moschea Al Quaraouiyine, gli innumerevoli minareti e l’incredibile densità del tessuto urbano medievale. Vi consigliamo di salire lassù nel tardo pomeriggio, quando la luce radente scolpisce i rilievi dei tetti e fa risaltare i colori ocra e terracotta della città.
2. Bab Jdid, Fès el-Bali e la città moderna

Dal Borj Sud, girandovi leggermente, potrete ammirare dal promontorio una prospettiva diversa sulla Città Nuova, eredità del protettorato francese con i suoi ampi viali. In primo piano potrete distinguere Bab Jdid, una delle porte meridionali di Fès el-Bali, mentre la città moderna si estende più in lontananza. Il contrasto tra il fitto tessuto urbano della medina e i quartieri più recenti consente di cogliere meglio le diverse fasi dello sviluppo di Fès.
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3. Le montagne e l’entroterra viste dalle Tombe dei Merinidi

Nelle giornate limpide, dall’altra parte delle Tombe dei Merinidi, più in alto sulla collina, lo sguardo spazia ben oltre i tetti della città, fino alle prime propaggini del Medio Atlante che chiudono l’orizzonte a sud-est. Questo terzo aspetto del sito, spesso trascurato dai visitatori di fretta, merita che vi soffermiate ancora qualche minuto. Questa vista ricorda soprattutto la particolare posizione geografica di Fès, al confine tra la pianura del Saïss e i rilievi circostanti. Si raccomanda di prestare la massima attenzione durante la visita, poiché in loco non sono presenti barriere di sicurezza e la strada è molto ripida con tornanti a gomito.
4. Il panorama dal Borj Sud

Di fronte alle Tombe dei Merinidi, dall’altra parte della medina, il Borj Sud vi offrirà un panorama altrettanto suggestivo, ma da una prospettiva diversa. Questa fortezza del XVI secolo domina la città da sud e vi consentirà di abbracciare con un solo sguardo l’intera conca urbana. Le consigliamo di salire lassù in tarda mattinata, quando la nebbia mattutina si è diradata ma il calore non ha ancora fatto sorgere quella leggera foschia di polvere tipica delle ore più calde. Questo edificio saadiano, recentemente restaurato e trasformato in museo delle fortificazioni, domina la città da sud.

Si prenda il tempo di osservare attentamente oltre le migliaia di tetti della medina. Potrà scorgere le Tombe dei Merinidi con i paesaggi montuosi sullo sfondo. Le vede?
5. La vista sul Borj Sud da Fès-Jdid

Nelle immediate vicinanze del quartiere di Fès-Jdid, un altro punto di osservazione vi consentirà questa volta di inquadrare la fortezza stessa sulla sinistra, con sullo sfondo le colline circostanti e la monumentale porta Bab-Jdid, sul versante meridionale di Fès-El-Bali. Si tratta di un punto panoramico meno fotografato rispetto a quello sulla medina propriamente detta, ma che vi offrirà un’interessante lettura della topografia difensiva della città. Da questa angolazione potrete rendervi conto di come Fès sia stata costruita sul fondo della valle, circondata da alture strategiche. Qui abbiamo fotografato questo paesaggio unico dal parcheggio dell’Hotel Palais Faraj Suites & Spa, dove abbiamo soggiornato.
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6. Dalla terrazza del Museo Nejjarine

A differenza delle due colline precedenti, questo punto panoramico va conquistato nel cuore stesso della medina, dalla terrazza di questo antico fondouk del XVIII secolo dedicato alle arti del legno. La prospettiva qui è più intima, quasi all’altezza dei tetti, con una vista ravvicinata sulle terrazze vicine e sui minareti circostanti, in particolare quello della Moschea Al Quaraouiyne. Vi consigliamo di godervi questo contrasto dopo il trambusto dei souk sottostanti: la terrazza vi offrirà una pausa silenziosa e una prospettiva diversa sulla vita della medina.
7. I paesaggi unici tra Fès e Volubilis

Per chi desidera prolungare il proprio soggiorno con un’escursione alle rovine romane di Volubilis, la strada stessa riserva piacevoli sorprese. Attraverserete una campagna collinare, costellata di uliveti e campi di cereali, con scorci panoramici sulle pianure del Saïss in alcuni tratti. Non esitate a fermarvi in uno degli spazi aperti o attrezzati, quando le condizioni lo consentono. Abbiamo avuto la fortuna di trovare il cielo sereno e di poter ammirare il lago artificiale della diga di Sidi Chahed e le montagne circostanti. Un paesaggio idilliaco degno di una cartolina!
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8. Il belvedere su Jbel Zalagh

Dalla seconda sezione, situata più in alto, delle Tombe dei Merinidi, potrete scorgere l’imponente Monte Zalagh, sul quale è possibile fare escursioni in giornata quando il tempo è favorevole. Questa collina, che raggiunge un’altezza di oltre 900 metri a nord di Fès, vi offrirà uno dei panorami più completi sulla regione. Esistono diversi itinerari per raggiungerlo, con tempi di percorrenza molto variabili a seconda del punto di partenza. Dalla sua cima, il vostro sguardo abbraccerà contemporaneamente la medina, la città nuova, la pianura del Saïss e le prime alture del Medio Atlante. Rimarrete senza dubbio sorpresi, proprio come noi, dalla calma che vi regna, appena turbata dall’eco lontana dei richiami alla preghiera che risuonano dalla città.
9. La strada panoramica tra Fès e Meknès

Collegando le due città imperiali, anche questa strada attraversa paesaggi agricoli aperti, tipici della regione del Saïss. Attraverserete inoltre una regione con una tradizione vitivinicola che risale all’epoca romana, la cui produzione si è fortemente sviluppata e strutturata nel corso del XX secolo. Vi consigliamo di percorrere questo tragitto di giorno, per godervi appieno questi panorami agricoli prima di raggiungere la vivace atmosfera di Meknès.
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